Cronache di un giovane medico - Labilitá emotiva
Recita il dizionario Treccani a proposito della labilitá emotiva: "In neurología... ogni minima emozione turba notevolmente il paziente, che con facilità si
irrita, si deprime, diviene apprensivo, piange, meno spesso prova
piacere ed è mosso al riso. È spesso presente negli stadi precoci della
demenza.. In psichiatria... determina nel paziente notevole turbamento per stimoli emotivi anche
oggettivamente lieti. Molto evidente e frequente nelle distimie e nelle
nevrosi isteriche."
Sono pensieri a volte un pó confusi e quasi sempre istintivi quelli che occupano la mia mente al termine di una guardia medica in pronto soccorso. Per intenderci, si tratta di turni di 24 ore di lavoro ininterrotto; senza riposo notturno, a volte senza neppure il tempo per dare sfogo alle piú primordiali funzioni vitali, con un costante stress emotivo e fisico dovuto al susseguirsi spasmodico di urgenze ed emergenze mediche. Detto cosí, sembrerebbe quasi un lavoro da supereroi, tipo vigili del fuoco. In effetti, non ci sono solo malattie, infezioni, intossicazioni, infarti, sepsi, traumi cranici, arresti cardiocircolatori e pruriti inspiegabili... una grande quantitá di lavoro é data da anziani abbandonati e disidratati come l'uvetta, dolce e al tempo stesso anche un pó "appassita"; vagabondi trovati per strada con ulcere infettate, emarginati, ubriachi, tossicodipendenti, giovani avvocati insonni e giovani maestre trentenni con orrendi capillari varicosi, adolescenti con alcalosi respiratorie da "lutto" amoroso. C'è di tutto. Tutto quello che ci rende umani, fragili, instabili, labili, perché soggetti alla corrosione vitale che poi finalmente conduce alla quiete suprema.
Il giorno dopo, quelle 24 ore sembrano essere trascorse con una rapiditá estrema: quasi faccio fatica a ricordare tutto ció che é successo nella mia vita sabato 26 agosto 2018. Almeno fino a quando, tornato a casa e provo a rilassarmi, leggendo le ultime notizie su "attualitá, politica ed economia."
Catania. Diciotti, dopo dieci giorni i migranti sbarcano dalla nave. I 137 rimasti a bordo accompagnati nell'hotspot di Messina. Per tutte le 11 donne presenti a bordo, i medici della sanità portuale,
hanno confermato le violenze sessuali subite in Libia e per alcuni degli
uomini sottoposti a visita medica sono stati evidenziati casi di
tubercolosi e di polmonite. Solo 7 delle 11 donne presenti sulla «Diciotti» hanno deciso di accettare il ricovero nell’ospedale Garibaldi. Dopo Ferragosto, 15 di loro, malati, sono stati sbarcati a Lampedusa, poi
giovedì sono potuti scendere i 27 minori e ieri l’autorità sanitaria
del porto di Catania ha ordinato il ricovero immediato in ospedale di
altri 16 immigrati.
É qui ! É ora che comincia la mia labilitá emotiva. Per 24 ore sono riuscito a mantenere i nervi saldi e a mantenere un accettabile e dignitoso controllo delle mie emozioni.
Anche quando il SEM (Sistema d'Emergències Mèdiques) é entrato in sala di emergenza con un uomo intubato, in arresto circolatorio dopo un violentissimo impatto con un camion che lo ha scaraventato a 15 metri di distanza dal ciglio di una strada provinciale, al bordo della quale camminava, solo. Inutili i tentativi di rianimarlo. I chirurghi ortopédici si sono occupati di ripristinare la continuitá di alcune ferite, soprattuto quelle delle mani, almeno perché i suoi familiari non vedessero tutti quei brandelli di carne.
Anche quando ho visitato un uomo di 50 anni, quasi tetraplegico, consciente, ma completamente muto, con un infarto cerebrale vertebrobasilare e mesencefalico, probabilmente causato da un vasospasmo da cocaina (al menos dos rayas de coca cada día).
Ma adesso, in questo istante, stremato da 24 ore di veglia e senza piú energie fisiche e forse mentali.. ebbene adesso io proprio non riesco a fare a meno di piangere di fronte al fatto che 137 esseri umani tra cui donne e bambini, malati e denutriti, sono rimasti dieci giorni a bordo di una nave, in attesa che Matteo Salvini autorizzasse di accoglierli in quello che un tempo era anche il mio Paese. E ancor meno riesco a trattenere le lacrime quando leggo ció che dice Di Maio: "noi ci assumiamo le nostre responsabilità come governo coscienti del
fatto che abbiamo fatto l’interesse nazionale e ci difenderemo per le
decisioni che abbiamo preso".
L'interesse nazionale... L'interesse nazionale... L'interesse nazionele...
Un brivido mi scorre lungo la schiena. Adesso non riesco nemmeno ad essere stanco. Sono solo triste ed emotivamente labile. Forse faró fatica a dormire, almeno fino a quando non avró trovato un pacco di Abbracci, i biscotti che mangio sempre al termine di una guardia.
Domani sará un altro giorno.
Forse faró delle analisi del sangue per controllare che non abbia "problemi alla tiroide".
Anche l'ipotiroidismo puó manifestarsi con labilitá emotiva!