domenica 25 novembre 2007

Comaneci

La sua voce si insinua fra gli angoli più nascosti della mia sensibilità, penetra attraverso l'infinito corridoio acustico che collega il cuore al cervello e allieta ogni parte del mio corpo. E' puro piacere fisico quello che mi induce l'ascolto dei Comaneci. Un incontro casuale il nostro, nemmeno cosciente, irreversibile: io conosco loro, i quali mi ignorano. L'esibizione al circolo culturale ORTOSONICO, una sera, di sabato... la metamorfosi di una serata un pò paranoica che la voce di Francesca accompagna fino al suo oblio terminale. Il riposo notturno si nutre delle sonorità voluttuose, degli acuti e stridenti echi di un cello, delle carezze intime e misteriose della classica chitarra classica e dei suoi sguardi complici con l'adiacente elettrica... un viaggio! Che viaggio! e poi scopro tutto il resto: chi sono, cosa hanno già suonato e dove suoneranno ancora... e allora desidero ancora ascoltare quella voce e viaggiare, allontanarmi da questa piccola provincia meccanica, e raggiungere l'infinito...
a due passi dalle loro note

sabato 17 novembre 2007

Il mio nuovo sabato sera...


Sabato... giorno di riposo, di serena attesa dell'ozio domenicale. Ma anche giornata dedicata allo sport, agli amici, alle passeggiate in centro, sbirciando fra le vetrine dei negozi... al mattino c'è aria di mercato, di affari, fra le bancarelle di piazza Petrarca... al pomeriggio al parco del Castello le foglie ormai giallognole fanno compagnia al suono della chitarra e dell'armonica... e poi la sera aperitivo, cena a casa di amici ed infine l'allegro delirio notturno.
Ma questa volta il programma è stato decisamente stravolto... e in un attimo mi ritrovo fra le corsie di un ospedale. Il reparto è chirurgia! Qui si trovano i pazienti che hanno subito da poco un intervento o quelli che potrebbero finire sotto i ferri nel giro di poche ore. Il controllo serale di routine non esige particolari fatiche diagnostiche; in fondo bisogna solo accertarsi che la situazione sia sotto controllo... si verificano i valori delle analisi eseguite al mattino, si aggiorna il quadro clinico, si elargiscono concessioni sulla dieta da seguire ( si passa dal semolino alla pastina...), ma soprattutto si "amoreggia" con i pazienti. Forse questo termine sembra inoppurtuno e farebbe rabbrividire qualsiasi altro medico, ma non ne esiste uno migliore per descrivere il rapporto fra coloro che stanno al di qua e al di là della patologia...
E' il sorriso il farmaco più appropriato, la carezza, un forte abbraccio di fiducia e di speranza... gli ammalati ti guardano con gli occhi della gratitudine: non chiedono miracoli, ma solo di essere ascoltati. Alcuni si lamentano e scalpitano sotto le lenzuola, altri rimangono tutto il tempo in silenzio e alla fatidica domanda - come va oggi? - rispondono: " Tutto bene, dottore", anche quando la situazione non è affatto rassicurante. Vagare fra i letti degli enormi stanzoni è un tripudio di emozioni, da contenere e custodire gelosamente! Al termine delle visite bisogna parlare con i parenti... ancora sorrisi, ancora gratitudine, ancora un'emozione incontenibile per il mio cuore. Preoccupazione, paura, desiderio di capire e di collaborare con il medico perchè il proprio caro possa risolvere al più presto il suo problema, ma anche il dramma. Quello di dover annunciare al figlio dell'anziano 86enne cardiopatico che suo padre non vivrà per più di una settimana ancora, che il paziente non può essere sottoposto ad alcun intervento chirurgico, che la situazione è irreversibile.

Mi è capitato anche questo sabato sera...
e ancora una volta mi sono reso conto di una cosa:
non c'è niente in questa vita che io possa fare se non il medico!

domenica 11 novembre 2007

Fuck the Football

E' ufficiale: il calcio mi fa schifo!
Non è più uno sport!

Lo dico da ex appassionato, ex tifoso incallito, ex accanito telespettatore di partite e trasmissioni televisive, ma soprattutto lo dico da ex arbitro! Sputo nel piatto in cui ho mangiato per anni, perchè questo cibo ora è troppo sporco e soprattutto non è quello che io credevo mi piacesse e mi appagasse. Ora non ho più dubbi e se fino a poco tempo fa mi ero limitato ad un semplice allontanamento che alle volte si faceva meno evidente, al momento penso solo:

FUCK THE FOOTBALL !!

E' ovvio che il calcio non è solo questo, ma per quanto mi riguarda non si può fare finta di niente; violenza, razzismo, antisemitismo, rigurgiti neofascisti, affari, corruzione, ipocrisia, ignoranza, assenza totale di valori. Questo è il football ora!

11/10/2007 GABRIELE SANDRI, 26 ANNI - romano, tifoso laziale

2/2/2007 FILIPPO RACITI, 40 ANNI - siciliano, ispettore di polizia

24/11/2006 JULIEN QUEMENER , 24 ANNI - tifoso parigino del PSG

29/1 /1995 VINCENZO SPAGNOLO, 24 ANNI - genovese, tifoso genoano.

31/1/2007 ERMANNO LICURSI, 40 ANNI - cosentino, dirigente sportivo


e l'elenco non finisce certo qui...

sabato 10 novembre 2007

Buon viaggio, hermano querido...

un omaggio da parte dei Modena City Ramblers e Cisco
per l'indimenticabile Luca Gabibbo...




Grazie, Gabibbo...
continuerai ancora a regalarci magiche emozioni...

domenica 4 novembre 2007

mio caro amico...

e compagno di viaggio... ancora una volta davanti a questo spettacolo! I miei occhi non riescono a racchiuderlo tutto; le parole sentono l'esigenza di trovare la via elettiva che conduce alla tua sensibilità, per cercare di esprimere l'estasi. Vorrei essere il demonio, avere a disposizione tutte le arti possibili e dipingere con le parole quello che vedo; ma so già che il tentativo fallirà e non solo per i miei limiti quanto per la maestosità della visione.
Il cuore batte a ritmi di pennellate, su una tela, eccitato dal sole che a macchia d'olio si adagia sulle onde. E' forte la sua luce, vitale il suo soffio e alita di gioia la mattina: che serenità, amico mio! Se la mia essenza non fosse intrisa di passione per la medicina passerei tutta la vita seduto dietro questa finestra a raccontarti il mare.
Quando all'alba sento la percezione della vista di cui gli occhi godranno, il sonno s'interrompe violentemente e cresce in me l'esigenza di volgere lo sguardo al mondo...
come quell'amante, che percepisce il desiderio della sua donna e le sussurra il proprio... che cresce, fino a non poterlo più contenere... e allora la pelle si esprime, urla, parla, silenzia e poi tace per dare vita ad un sorriso gioioso di sereno benessere.

24 marzo 2007 - 7:38

giovedì 1 novembre 2007

Steve Jobs: il genio della mela

"dal discorso tenuto dal Ceo di Apple, Steve Jobs, all' Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree"



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L'ultima danza

  La prima volta in cui ascoltai quella tua canzone, rimasi in silenzio, a lungo. Avevo la percezione che nelle tue parole...