martedì 6 ottobre 2009

Le parole sono pietre

Da bambino mi mangiavo ricci interi,
tanta era la fame...
con la scorza e le spine e il guscio,
tanta era la fame...
Fichi d'India mi mangiavo con la buccia,
tanta era la fame...
e per niente mi facevano del male,
tanta era la fame..
perchè la nostra bocca è un mulino,
perchè il nostro stomaco è un calderone
e sotto la gola c'è una vampa che brucia ogni cosa.

Sotto la Sicilia sta sdraiato in eterno un Ciclope
la sua bocca è sotto l'Etna e lancia fiammate di lava.
Quando l'hanno ammazzato il grano era alto;
ora il grano era stato mietuto.
Alto, bruno, scuro di pelle, nero di occhi e di capelli
pieno di fuoco e di energia
buon oratore, violento, estremo.

Non si può venire a patti e i contadini
Dovevano muoversi con le loro forze...
L’intransigenza è un dovere morale,
una necessità di vita.

La paura l’omertà la legge del terrore
l’ho pagata con la vita, ma il paese è cambiato
lo vedrai...
la mafia è offesa
lo vedrai...
Ferita nel suo fondamento
lo vedrai...
lo vedranno...
lo vedrai...

Non me lo scorderò.

Translate

L'ultima danza

  La prima volta in cui ascoltai quella tua canzone, rimasi in silenzio, a lungo. Avevo la percezione che nelle tue parole...