le sensazioni e le emozioni albergano dentro di noi.
E si mescolano alla rinfusa,
senza una logica,
una finalità.
E' ingannevole e superfluo definirsi
tristi o felici,
ingenui o furbi,
filantropi o misantropi;
perchè ognuna delle parole che la nostra ideazione elabora
è già parte dell'ego di cui siamo fatti.
Come il cielo non è azzurro,
nè nera la notte o giallo il sole,
così la nostra anima non è
quello che l'illusorio potere della parola cerca di ostentare.
Ad ogni modo le nostre azioni si impregnano delle emozioni che conteniamo e allora il sorriso trae nutrimento dalla gioia; ma ugualmente dalla mestizia.
E' fallace
vedere
il dolore
nel pianto
più
di quanto
esso
sia
pregno
di allegria.
E' fallace
vedere
il dolore
nel pianto
più
di quanto
esso
sia
pregno
di allegria.