giovedì 24 gennaio 2008

Ah la gravità...

Il Governo è caduto, si è sfasciato. I miei capelli sono caduti, beh non proprio tutti... solo quelli che il barbiere ha deciso di tagliare. Ma la cosa che mi sembra più emozionante è senza dubbio il riflesso della luna sul mare. Alla mia destra una finestra mi separa dalla spiaggia e la luce che si irradia dall'amorevole satellite della Terra riesce ad arrivare fino alla tastiera di questo Mac, per sussurrarmi qualche riflessione. E' stata la giornata delle scelte, quella in cui devi dichiarare amore per qualcuno: per Prodi o per Mastella, per i boccoli o i ciuffetti appena accennati, per la barba o il volto glabro. Gli esiti di una sfida non sono mai prevedibili e per quanto mi riguarda ha vinto la mia innata e smisurata passione per la medicina... sempre Lei, la solita, colei che allevia le mie notti insonni e allunga le veglie quotidiane. In questo amore ogni compromesso che ne permetta l'esistenza è adorabile, gradito, magari sofferto, ma sempre accettato. Non si può entrare in una sala operatoria come in un centro sociale e l'equipe chirurgica ha fortemente insistito perchè io "ci dessi un taglio" e così ho desistito.
Una mammella, una prostata, un'ernia e delle cisti: questo il programma di studi per la giornata di domani. Non dei disegni dell'impeccabile Netter o degli schemi del Balboni, ma pezzi di carne umana, attaccati ad un cuore, ad un'anima, ad una sofferenza, ad una paura, ad una gioia, ad un auspicio. Lembi di tessuti da cucire con cura, da tagliare con vigore e sicurezza. Ho tanto atteso questo momento... come un bacio, una carezza, un sorriso, o solo uno sguardo della fanciulla più incantevole... domattina sarà amore fra di noi.

Strateghi della democrazia nell'Italia del XXI secolo

"Al senato il governo non ce la farà. Poi si va al voto oppure facciamo la rivoluzione, facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un pò di armi ma le troviamo".

martedì 22 gennaio 2008

Come un'anomalia...

Questo articolo di Giannini illustra in modo chiaro una percezione della realtà politica che si vive in questi giorni in Italia.

Il PAESE DELL' ANOMALIA

di M. Giannini

personalmente mi trovo in grande accordo con questa percezione...


lunedì 21 gennaio 2008

I mille modi di essere berlusconi

non bisogna avere tutto quello che Lui ha, per essere un pò come Lui... basta capire come fa e improvvisare quanto basta

Punti di vista


Un giorno vorrei svegliarmi albero. Vedere le foglie cadere dai miei rami, come quegli amici che si allontanano in cerca di un futuro migliore. Insinuare le radici in profondità e rimanere ad osservare come cambia il posto in cui vivo, senza scappare come un bambino capriccioso. Vorrei svegliarmi albero per nutrirmi di sole, della sua luce e trasformare il suo calore in vita... ed accogliere i nidi degli uccelli, e fare ombra su un curioso lettore di romanzi estivi in cerca di freschi giacigli, e aspettare l'arrivo della Primavera per veder nuovamente nascere dal mio seme un frutto, in attesa che ritorni ancora il freddo e poi il caldo. Se un giorno riuscissi a svegliarmi albero... forse non proverei più nessuna sofferenza, nessun dolore e magari anche nessuna gioia... chi sa? e magari riuscirei anche a ignorare il Bene ed il Male, le vittime ed i carnefici, il Giusto e lo Sbagliato, e capire, finalmente, che così è, se vi pare.

giovedì 17 gennaio 2008

Aforismi del nuovo messia...


"Io sono esuberante, un passionale, uno che anche dice le parolacce in tv ma mi sono sempre dimostrato un grande perdonista, sono come S. Girolamo. E al procuratore di S. Maria Capua Vetere voglio dire che, nonostante la tegola addosso, sono di un'infinita serenità...sono come la Repubblica di Venezia, sono la 'Serenissima' ".

"Spero che il mio sacrificio serva a riconciliare politica e giustizia. Altrimenti, chi ha provocato questo dovrà pagare davanti a Dio e agli uomini".

"Potrò anche avere le mie colpe, e i miei modi di fare sono quello che sono, ma ormai non posso più cambiare vista l'età. Comunque non ho fatto nulla di cui vergognarmi".

"Spero che il mio sacrificio serva a riconciliare la politica e la magistratura".

"se dicessimo a Prodi: 'Noi per le prossime grandi nomine vorremmo indicare questa persona, ad esempio come presidente della Rai', e questo che c'è in effetti è ora che vada a casa, questa è concussione o logica politica?' ".

"Se ci sarà una sentenza di proscioglimento nei mei confronti chi mi ripagherà di non vivere più un sogno, quello di essere ministro della Giustizia".

"La politica è anche questo, è una morte e una resurrezione".

"Esprimo solidarietà al Santo Padre"

mercoledì 16 gennaio 2008

Mi piacerebbe...

Mi piacerebbe vivere in un paese dalla "p" minuscola per umiltà e dalla "p" maiuscola per generosità, solidarietà, attenzione per i problemi degli altri. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui i turisti sono ospiti graditi e gli extracomunitari amici, di quelli che alla fine sono ritornati a casa. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui i miei amici si fanno in quattro per me e quelli che non conosco si fanno in otto per un mio diritto. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui io mi faccio in sedici per chiunque, senza che nessuno mi dica grazie o mi paghi uno stipendio esorbitante, perchè superfluo. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui si dice buon giorno e buona fortuna anche a chi non è un potenziale acquirente del proprio negozio, a chi sale sull'autobus, a chi ti chiede se può scavalcarti nella fila perchè ha più fretta di te, a chi ti pulisce il vetro della macchina al semaforo e a chi ti vende un francobollo all'ufficio postale. Il paese in cui vivo non è molto diverso dal paese in cui vorrei vivere, anche se alle volte mi piacerebbe che fossero proprio lo stesso posto...

domenica 6 gennaio 2008

Impressioni...

La prima sensazione che caratterizza il ritorno a Pavia è quasi sempre la stessa, tutte le volte! Un senso di sazietà mi pervade e mi lascia per svariati giorni lontano dal cibo. In prima approssimazione si tratta di un vero e proprio rifiuto di ogni alimento...
non penso che la causa di ciò possa essere la sovranutrizione che in genere caratterizza la permanenza al Sud. E a maggior ragione non lo penso ora: le "vacanze" sono trascorse all'insegna della sobrietà... nessun pranzo o cena da brividi, nessuna carovana di pietanze di ogni genere servite una dopo l'altra senza interruzione, insomma questa volta non ci sono state abbuffate e pranzi luculliani. E allora per questo sembra ancora più stupefacente la difficoltà e l'imbarazzo che provo nei confronti del cibo... e sebbene mi sforzi di giungere ad un compromesso, davvero non riesco ad apprezzare i piaceri della tavola. In genere tale situazione non dura a lungo e nel giro di pochi giorni si risolve... ma l'impressione è che tornare a casa, a Ferrandina, stia diventando per me come fare un viaggio nel passato, un faticosissimo viaggio nel passato, che porta con sè le stesse ansie vissute un tempo e da cui è difficile uscire anche quando fisicamente ne si è fuori. Un pò complesso da spiegare, effettivamente... ma il fallimento è insito in ogni tentativo di comunicazione...

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L'ultima danza

  La prima volta in cui ascoltai quella tua canzone, rimasi in silenzio, a lungo. Avevo la percezione che nelle tue parole...