Dopo una lunga e profonda meditazione ho deciso di mettere fine alla mia vita su Faccialibro. Non so a quanti ciò possa interessare...
ad ogni modo sento l'esigenza di esternare le sensazioni che mi hanno indotto a questa decisione, perchè non si tratta di un capriccio nè di un'ostentazione di un atteggiamento snobistico e anticonformista.
Il mio malessere in questo luogo "utopico" è legato alla superficialità dei rapporti umani che qui si intraprendono; all'asocialità che si nasconde dietro l'ipocrita tentativo di condividere delle esperienze, all'isolamento e all'individualismo sfrenato che questo mezzo amplifica.
I mezzi di comunicazione che mi permettono di scambiare le mie sensazioni e le mie emozioni con il mondo esterno sono svariati: il telefono portatile, il telefono fisso, la web televisione, la web telefonia, il blog, msn, la posta elettronica, la posta non elettronica, la bocca, gli occhi, le mani e potrei continuare per ore ed ore...
e allora non credo che senza l'account Faccialibro, io possa soffrire di solitudine più di quanto già ne soffra... e non credo di perdere di vista i miei amici più cari, quelli che "in teoria" avrei ritrovato qui, attraverso il social network.
Non ho bisogno di conoscere gli aggiornamenti istantanei delle persone a cui voglio bene, nè sapere il loro orientamento politico o religioso o se sono fidanzati o meno.
Non ho bisogno di uno strumento che mi ricordi il giorno del compleanno dei miei amici più cari, perchè lo ricordo a memoria... e se anche ciò non fosse, beh penso che nessuno di loro me ne farebbe una colpa. Non ho bisogno di sapere cosa state facendo in questo momento, nè di guardare le foto che abbiamo scattato insieme, perchè quelle immagini sono scolpite nelle mia memoria e non esiste database che possa contenerle tutte. Non voglio che i miei capelli, o i miei occhi e la mia bocca o la mia chitarra siano parte di un ricordo distratto, fuori dallo spazio e dal tempo. Rivendico l'importanza della parola "amico", della parola "regalo" e non partecipo agli "eventi" quando vado a sentire dal vivo la mia musica o una conferenza che mi interessa. Saluto con affetto tutti quelli che sono stati per qualche mese gli "amici" di Faccialibro e spero davvero che abbiate ancora voglia di condividere le vostre impressioni o i vostri stati d'animo con me. Se ciò avverrà, allora effettivamente questo strumento avrà avuto un senso nella mia vita. Altrimenti questo mondo virtuale scoppierà come una bolla di sapone davanti ai miei occhi e mille goccioline cadranno ai miei piedi... e allora io non farò altro che ammirare lo spettacolo delle bolle di sapone che si dissolvono, in attesa di trovare un altro modo per realizzare altre piccole bolle...
ad ogni modo sento l'esigenza di esternare le sensazioni che mi hanno indotto a questa decisione, perchè non si tratta di un capriccio nè di un'ostentazione di un atteggiamento snobistico e anticonformista.
Il mio malessere in questo luogo "utopico" è legato alla superficialità dei rapporti umani che qui si intraprendono; all'asocialità che si nasconde dietro l'ipocrita tentativo di condividere delle esperienze, all'isolamento e all'individualismo sfrenato che questo mezzo amplifica.
I mezzi di comunicazione che mi permettono di scambiare le mie sensazioni e le mie emozioni con il mondo esterno sono svariati: il telefono portatile, il telefono fisso, la web televisione, la web telefonia, il blog, msn, la posta elettronica, la posta non elettronica, la bocca, gli occhi, le mani e potrei continuare per ore ed ore...
e allora non credo che senza l'account Faccialibro, io possa soffrire di solitudine più di quanto già ne soffra... e non credo di perdere di vista i miei amici più cari, quelli che "in teoria" avrei ritrovato qui, attraverso il social network.
Non ho bisogno di conoscere gli aggiornamenti istantanei delle persone a cui voglio bene, nè sapere il loro orientamento politico o religioso o se sono fidanzati o meno.
Non ho bisogno di uno strumento che mi ricordi il giorno del compleanno dei miei amici più cari, perchè lo ricordo a memoria... e se anche ciò non fosse, beh penso che nessuno di loro me ne farebbe una colpa. Non ho bisogno di sapere cosa state facendo in questo momento, nè di guardare le foto che abbiamo scattato insieme, perchè quelle immagini sono scolpite nelle mia memoria e non esiste database che possa contenerle tutte. Non voglio che i miei capelli, o i miei occhi e la mia bocca o la mia chitarra siano parte di un ricordo distratto, fuori dallo spazio e dal tempo. Rivendico l'importanza della parola "amico", della parola "regalo" e non partecipo agli "eventi" quando vado a sentire dal vivo la mia musica o una conferenza che mi interessa. Saluto con affetto tutti quelli che sono stati per qualche mese gli "amici" di Faccialibro e spero davvero che abbiate ancora voglia di condividere le vostre impressioni o i vostri stati d'animo con me. Se ciò avverrà, allora effettivamente questo strumento avrà avuto un senso nella mia vita. Altrimenti questo mondo virtuale scoppierà come una bolla di sapone davanti ai miei occhi e mille goccioline cadranno ai miei piedi... e allora io non farò altro che ammirare lo spettacolo delle bolle di sapone che si dissolvono, in attesa di trovare un altro modo per realizzare altre piccole bolle...