"tutti noi siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invano cerchiamo negli scaffali della nostra mente."
martedì 13 gennaio 2009
Preghiera in gennaio
Madre della mia madre...
è come figlio di questo figlio,
acqua di questo mare.
aria di questo cielo.
calore di questo fuoco.
freddo di questo gelo.
amore di questo cuore.
Madre della mia madre...
sublime ricordo del presente che vivo,
esile rimpianto del futuro che non sarà.
tenue sapore del passato che è stato.
Madre della mia madre...
quando poggiavi le tue labbra sulla mia glabra fronte,
quando stringevi i tuoi occhi attorno al mio sguardo.
quando volgevi il tuo pensiero ai miei affanni.
Madre della mia madre,
a me hai donato il fiore più bello
di cui io sono il fiore più bello.
Splende il tuo sorriso in questa notte buia
e illumina la mia mente.
E a lei sussurra parole.
Siano esse ossigeno della tua immortalità,
che vive in me
giovedì 8 gennaio 2009
Variabilità genetica nel football
Frederic Kanouté, attaccante del Siviglia, segna la sua seconda rete nella partita contro il Deportivo La Coruna e mostra una maglietta nera in segno di solidarietà verso la Palestina. Il regolamento della federazione spagnola vieta l'esibizione di motti politici o religiosi sotto le casacche da gioco, motivo per cui il giocatore viene ammonito nel corso della gara e probabilmente subirà ulteriori sanzioni di tipo amministrativo. Evidentemente al giovane attaccante maliano sta maggiormente a cuore la propria libertà di espressione e nessuna norma o regolamento potrà ledere la grande sensibilità e il grande coraggio che Kanouté ha voluto esprimere, con un gesto semplice, ma senza ripercussioni notevoli nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese.
Fabio Cannavaro, difensore in forza al Real Madrid, napoletano di nascita, rilascia una coraggiosa intervista ad un giornale famoso per le campagne di sensibilizzazione sul tema "vita, opere e miracoli di VIP italiani: cosa fare per essere belli, ricchi e famosi in tempo zero". Il giocatore si dichiara a sostegno dell'attribuzione dell'Oscar al film "Gomorra", tratto dall'omonimo libro inchiesta sulla camorra di Roberto Saviano, pur manifestando un certo imbarazzo e scetticismo. Cannavaro teme, infatti, che l'immagine dell'Italia e di Napoli nel Mondo possa essere in qualche modo infangata dalla diffusione del film-libro "Gomorra", al punto che qualcuno potrebbe attribuirgli epiteti di "mafioso" o "camorrista" in quanto napoletano.
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L'ultima danza
La prima volta in cui ascoltai quella tua canzone, rimasi in silenzio, a lungo. Avevo la percezione che nelle tue parole...