domenica 14 novembre 2010

preghiera in novembre

Non sentirò fra le mie mani
il tuo seno
più del tuo cuore;
nè della tua pelle
il sudore,
più del calore.

Voglio toccarti
senza sfiorarti

ascoltare il tuo silenzio

guardare nei tuoi occhi il mondo che ci avvolge

e nella tua anima
il nostro universo intimo e sublime.

lunedì 8 novembre 2010

Grazie Italia

Grazie ITALIA,
per avermi fatto accumulare a poco a poco, in questi anni, tutto il malessere necessario a scappare via..
Grazie ai Baroni delle Università, ai politici, ai qualunquisti, ai violenti, agli arroganti, alle veline, al TG1, a Berlusconi e a Bersani, e grazie anche agli ultras, ai fascisti, ai leghisti, ai razzisti, ai bigotti, ai perbenisti, grazie agli autisti degli autobus che non ti salutano quando sali a bordo, grazie ai dipendenti degli uffici pubblici che ti insultano senza motivo, grazie al personale della segreteria studenti che ignora i tuoi problemi di studente, grazie ai treni che sono sporchi e in ritardo e grazie anche agli scioperi barbari che creano disagi fine a se stessi. E grazie ai vicini, che ti mandano la polizia alle nove della sera perchè tieni il tempo con il piede mentre suoni la chitarra. Grazie ai questori che ti schedano per istigazione al bivacco, perchè hai dato sostegno ad un rom insultato da un vigile urbano, ai compagni di università che ti vorrebbero eliminare per avere un avversario in meno all'esame di Specialistica, grazie alla nebbia, alle liste di attesa per fare un'ecografia addominale e grazie anche ai raccomandati e agli evasori fiscali, nonchè ai mafiosi e a Fabrizio Corona, ai piduisti e a Maria De Filippi, ma soprattuto... 

grazie di cuore ai miei genitori che con il loro immenso amore, si spaccano la schiena di onesto lavoro e mi danno il privilegio di studiare all'estero, sostenendomi economicamente e moralmente in questa mia sfida. 

Grazie a voi tutti, perchè senza di voi.. forse ora non starei qui dove mi trovo adesso... e di certo non sarebbe così facile apprezzare la gentilezza dell'autista del autobus che mi saluta tutte le mattine, nè l'attenzione con cui i miei docenti si assicurano che abbia capito tutto della lezione, nè il garbo con cui Medici preparati e scrupolosi cercano di insegnarmi un mestiere così complesso, e nemmeno il senso di solidarietà con cui i tuoi colleghi ti aiutano a superare le difficoltà degli esami.  Devo ringraziarvi anche per aver messo nelle mie stesse condizioni anche altri giovani ragazzi, gli italiani che sto conoscendo qui e con cui condivido un sogno... quello di tornare un giorno a casa per costruire un futuro migliore per te, mia povera patria...

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L'ultima danza

  La prima volta in cui ascoltai quella tua canzone, rimasi in silenzio, a lungo. Avevo la percezione che nelle tue parole...