Pizzomondo era un giovane... bello, forte, un faticatore! Insomma i pregi ce li aveva tutti lui... beata colei di cui si sarebbe innamorato! E chi se lo piglia e chi non se lo piglia... se lo prese una certa Vieste.. alta, capelli lunghi.. due belle... eh eh eh.. quando usciva la mattina in mezzo alla strada se ne andava...tic tac tic tac.. e tutta la gente "quant'è bella Vieste, quant' bella Vieste".
Poi Pizzomondo la vide e si innamorarono. Ahh ma si innamorarono come i pazzi proprio! E tutte le notti uscivano e andavano in mezzo al mare ad amoreggiare sulla barca di Pizzomondo. Eh eh moh, in mezzo al mare, ci stavano le sirene.. e sté sirene erano tutte quante innamoratissime di Pizzomondo, il quale, però, non le pensava proprio, perchè lui aveva Vieste, che gliene importava!
Le sirene una volta si misero sotto la barca, acchiapparono la poverella dai capelli e incominciarono a tirare, tirare, tirare.. e cercavano di farla cadere in acqua! Che confusione.. urla, schizzi... Pizzomondo dalla barca diceva "Tieniti, tieniti, afferra! Dammi la mano così ti tengo!" E le sirene che continuavano a sollevare l'acqua... e quella poverina sott'acqua gridava "Non ce la faccio, Pizzomondo, non ce la faccio, non so nuotare, sto per affogare!" "Dammi la mano, reggiti" e intanto le sirene, l'acqua, le urla! Niente...
il mare si richiuse.. e Vieste scomparì! Per sempre! Eh povero Pizzomondo...
la
mattina seguente se ne tornò solo con la barca sulla spiaggia, disperato.. lacrime, sospiri!
E sapete che gli successe?
Gli successe quella cosa che succede a tutti quanti noi quando abbiamo, come devo dire, un dolore! Una disperazione che è così forte che non la possiamo sopportare! E allora dobbiamo diventare di pietra... e Pizzomondo divenne di Pietra! Si trasformò in uno scoglio... ed è ancora lì... magro, secco, buffo.. e i pescatori passano, lo vedono e lo salutano!
"Stacci bene, Pizzomondo"
Poi Pizzomondo la vide e si innamorarono. Ahh ma si innamorarono come i pazzi proprio! E tutte le notti uscivano e andavano in mezzo al mare ad amoreggiare sulla barca di Pizzomondo. Eh eh moh, in mezzo al mare, ci stavano le sirene.. e sté sirene erano tutte quante innamoratissime di Pizzomondo, il quale, però, non le pensava proprio, perchè lui aveva Vieste, che gliene importava!
Le sirene una volta si misero sotto la barca, acchiapparono la poverella dai capelli e incominciarono a tirare, tirare, tirare.. e cercavano di farla cadere in acqua! Che confusione.. urla, schizzi... Pizzomondo dalla barca diceva "Tieniti, tieniti, afferra! Dammi la mano così ti tengo!" E le sirene che continuavano a sollevare l'acqua... e quella poverina sott'acqua gridava "Non ce la faccio, Pizzomondo, non ce la faccio, non so nuotare, sto per affogare!" "Dammi la mano, reggiti" e intanto le sirene, l'acqua, le urla! Niente...
il mare si richiuse.. e Vieste scomparì! Per sempre! Eh povero Pizzomondo...
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E sapete che gli successe?
Gli successe quella cosa che succede a tutti quanti noi quando abbiamo, come devo dire, un dolore! Una disperazione che è così forte che non la possiamo sopportare! E allora dobbiamo diventare di pietra... e Pizzomondo divenne di Pietra! Si trasformò in uno scoglio... ed è ancora lì... magro, secco, buffo.. e i pescatori passano, lo vedono e lo salutano!
"Stacci bene, Pizzomondo"