Quest'oggi, prima di cominciare a studiare, fermerò la mia attenzione su una storia. Come sempre accade nei racconti, anche in questo caso sarà possibile estrapolare un insegnamento, una "morale", un giudizio. Ma questa storia è diversa dalle altre perchè non viene raccontata da uno che la conosce a coloro che non la sanno, con lo scopo di trasferire delle conoscenze o una saggezza pacchiana e bigotta che fa tanto piacere allo spirito e poco alla saliva e al sudore. Ciò che mi spinge, dunque, a fermare questo pensiero e spillarlo su questo foglio è solo il desiderio di condividere un dubbio, un quesito... lasciando ad ognuno la libertà di trovarne una soluzione, qualora ce ne sia l'esigenza, l'opportunità e la volontà.
Dopo questa barocca e faraonica presentazione, veniamo alla storia, che in verità dovrebbe colpire più per la sua semplicità e brevità.
Nel paese degli opposti ci sono soltanto due famiglie, ognuna con una propria casa. I due edifici sono situati l'uno di fronte all'altro e separati dall'unica strada che conduce in questo villaggio essenziale. Le due case sono identiche: nessuna differenza nel giardino, negli infissi, nelle dimensioni, nella superficie... e c'è qualcuno pronto a scommettere che siano anche arredate nel medesimo identico modo. Davvero un miracolo che mai nessuno dell'una o dell'altra famiglia abbia disconosciuto la sua abitazione, finendo a dormire nel letto del vicino... nessun riferimento spaziale permette, infatti, di distinguere le due case che ad un estraneo davvero potrebbero sembrare la copia di una sola idea. Eppure esiste una differenza ineliminabile fra le due famiglie che in esse vivono, una differenza per cui chiunque ospitato in entrambe non esiterebbe a riconoscerle nemmeno a miglia e miglia di distanza. Esplicitare o spiegare in cosa consista questa differenza non è compito semplice o banale perchè essa concerne una sfera dell'animo umano altamente soggettiva e variabile: l'olfatto. Accade così che per alcuni una casa puzza e l'altra profuma, per altri esattamente il contrario. E quelli che percepiscono l'olezzo non saranno mai disposti a trasformare la loro percezione, cercando di capire perchè degli altri provino così piacere nel vivere in una tale condizione; così come quelli che sentono il profumo non saranno mai predisposti a cedere la loro condizione per provare ciò che pure tanto attrae i loro opposti... per cui tutti sono destinati a vivere nello stesso odore per tutta la vita.
Ancora si potrebbe dire delle abitudini alimentari delle due famiglie, dei loro stili di vita... che l'una preferisce le vacanze al mare perchè odia la puzza dei boschi; che l'altra detesta la salsedine e non vede altra alternativa ai pic-nic in montagna... una è vegetariana e crede fermamente nel valore nutritizio di uno sformato di melanzane o di una insalata di riso; l'altra non rinuncerebbe all'arrosto della domenica nemmeno per tutte le foglie di lattuga del mondo. E davvero si potrebbe andare avanti per ore e ore a spiegare cosa una famiglia apprezzi e cosa l'altra detesti... ma la storia, allora, diventerebbe noiosa e quasi non avrebbe più senso.
Dopo questa barocca e faraonica presentazione, veniamo alla storia, che in verità dovrebbe colpire più per la sua semplicità e brevità.
Nel paese degli opposti ci sono soltanto due famiglie, ognuna con una propria casa. I due edifici sono situati l'uno di fronte all'altro e separati dall'unica strada che conduce in questo villaggio essenziale. Le due case sono identiche: nessuna differenza nel giardino, negli infissi, nelle dimensioni, nella superficie... e c'è qualcuno pronto a scommettere che siano anche arredate nel medesimo identico modo. Davvero un miracolo che mai nessuno dell'una o dell'altra famiglia abbia disconosciuto la sua abitazione, finendo a dormire nel letto del vicino... nessun riferimento spaziale permette, infatti, di distinguere le due case che ad un estraneo davvero potrebbero sembrare la copia di una sola idea. Eppure esiste una differenza ineliminabile fra le due famiglie che in esse vivono, una differenza per cui chiunque ospitato in entrambe non esiterebbe a riconoscerle nemmeno a miglia e miglia di distanza. Esplicitare o spiegare in cosa consista questa differenza non è compito semplice o banale perchè essa concerne una sfera dell'animo umano altamente soggettiva e variabile: l'olfatto. Accade così che per alcuni una casa puzza e l'altra profuma, per altri esattamente il contrario. E quelli che percepiscono l'olezzo non saranno mai disposti a trasformare la loro percezione, cercando di capire perchè degli altri provino così piacere nel vivere in una tale condizione; così come quelli che sentono il profumo non saranno mai predisposti a cedere la loro condizione per provare ciò che pure tanto attrae i loro opposti... per cui tutti sono destinati a vivere nello stesso odore per tutta la vita.
Ancora si potrebbe dire delle abitudini alimentari delle due famiglie, dei loro stili di vita... che l'una preferisce le vacanze al mare perchè odia la puzza dei boschi; che l'altra detesta la salsedine e non vede altra alternativa ai pic-nic in montagna... una è vegetariana e crede fermamente nel valore nutritizio di uno sformato di melanzane o di una insalata di riso; l'altra non rinuncerebbe all'arrosto della domenica nemmeno per tutte le foglie di lattuga del mondo. E davvero si potrebbe andare avanti per ore e ore a spiegare cosa una famiglia apprezzi e cosa l'altra detesti... ma la storia, allora, diventerebbe noiosa e quasi non avrebbe più senso.
