Qualche giorno fa mi trovavo in un'aula della facoltà di Scienze Politche di questa ridente cittadina universitaria lombarda, alle prese con lo studio della Fisiologia. Ero immerso tra i circuiti neuronali, gli assoni e le proiezioni corticali quando ho avvertito una minaccia incombente volgere verso di me. Sentivo crescere la paura e l'insicurezza e subito ho immaginato il mio futuro, in una riserva.... fra gli stambecchi.... i lomellini ( nota specie protetta locale )... i brianzoli ( di nobili origini indoeuropee, anzi no, solo europee)... il ranger del parco ( Italiano di origini ucraine ) al di là delle transenne...
ah la nostalgia di quando eravamo padroni a casa nostra...(quando?)
Nonostante tremassi come una foglia sono comunque riuscito a mantenere la calma finché due bambini vestiti da rom mi hanno circondato e si sono seduti al mio fianco. Ho subito cercato di vedere se in giro ci fosse una ronda o un qualche fascista che li potesse picchiare a sangue, ma purtroppo ero solo... così ho dovuto affrontarli. Per prima cosa ho chiesto loro se avessero un regolare permesso di soggiorno e quando ho capito che si trattava di clandestini ho accettato ogni loro richiesta:
1) sono stati per tutto il resto del pomeriggio seduti al mio tavolo;
2) mi hanno sottratto un foglio bianco per disegnare;
3) hanno usato i miei pennarelli colorati;
4) infine hanno voluto sapere anche il mio nome e quanti anni avessi.
Sono ancora scosso se penso ai loro occhi, a quel modo di fare, alle dimensioni delle loro mani e delle dita.. il Nostro Paese non può davvero accettare che simili creature scorazzino fra le strade delle nostre città, seminando il terrore... e avreste dovuto vedere che manie di grandezza e di supremazia ostentavano i due... nel disegno che poi mi hanno obbligato a tenere Eleonora aveva rappresentato un castello, quello in cui diceva che avrebbe voluto vivere...
ah la nostalgia di quando eravamo padroni a casa nostra...(quando?)
Nonostante tremassi come una foglia sono comunque riuscito a mantenere la calma finché due bambini vestiti da rom mi hanno circondato e si sono seduti al mio fianco. Ho subito cercato di vedere se in giro ci fosse una ronda o un qualche fascista che li potesse picchiare a sangue, ma purtroppo ero solo... così ho dovuto affrontarli. Per prima cosa ho chiesto loro se avessero un regolare permesso di soggiorno e quando ho capito che si trattava di clandestini ho accettato ogni loro richiesta:
1) sono stati per tutto il resto del pomeriggio seduti al mio tavolo;
2) mi hanno sottratto un foglio bianco per disegnare;
3) hanno usato i miei pennarelli colorati;
4) infine hanno voluto sapere anche il mio nome e quanti anni avessi.
Sono ancora scosso se penso ai loro occhi, a quel modo di fare, alle dimensioni delle loro mani e delle dita.. il Nostro Paese non può davvero accettare che simili creature scorazzino fra le strade delle nostre città, seminando il terrore... e avreste dovuto vedere che manie di grandezza e di supremazia ostentavano i due... nel disegno che poi mi hanno obbligato a tenere Eleonora aveva rappresentato un castello, quello in cui diceva che avrebbe voluto vivere...





